Savannières Clos de la Coulée de Serrant 2001 – Nicolas Joly

175,00

Vino dal colore giallo dorato. Il naso mostra molte note terziarie tipiche di un vino invecchiato: noce moscata, limone in confettura, camomilla. Al palato il vino è fresco e stratificato di complessità, ricco di note di frutta tropicale, caprifoglio e gelsomino, seguito da un tocco di nocciola e sentori di affumicato.

Fotografia puramente esplicativa.

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Descrizione

Il Savannières Clos de la Coulée de Serrant  Nicolas Joly è un vino prodotto con uve Chenin Blanc all’interno della denominazione Savennières della Valle della Loira.

Il vigneto Coulée de Serrant è una unica proprietà esclusiva della famiglia Joly. Questo vigneto, situato nell’angolo sud-est di Savennières, ospita piante di Chenin Blanc di età compresa tra 35 e 80 anni. I terreni sono costituiti da un mix sfaccettato di calcare, scisto, granito e sabbia. Joly ritiene che lo Chenin Blanc raggiunga la complessità solo quando l’uva è completamente matura, quindi la raccolta è tardiva e si svolge durante diversi passaggi. Questo periodo di vendemmia può talvolta protrarsi per alcuni mesi consentendo di raccogliere i grappoli al momento giusto.

Nicolas Joly ha iniziato il suo viaggio nel settore della vinificazione nel 1977, rilevando la tenuta di famiglia nella Loira dopo una carriera di successo nella finanza. Un maestro in biodinamica molto prima che “naturale” fosse una parola d’ordine nel mondo del vino. Joly ha iniziato a utilizzare metodi di agricoltura biodinamica nel 1984 dopo aver cercato soluzioni per modernizzare e gestire al meglio la tenuta di famiglia. Seguendo quella che all’epoca era una viticoltura controversa, riuscì a produrre alcuni dei migliori vini bianchi guidati dal terroir e degni di invecchiamento.

La Biodinamica nasce dall’antroposofia che trova come suo padre fondatore Rudolf Steiner. Egli fu un famoso pedagogo e filosofo Austriaco che nel 1924 gettò le basi di questo nuovo approccio agricolo. In sintesi, la biodinamica pone al centro dell’universo agricolo il terreno. Scopo ultimo dell’agricoltore, infatti, consiste nel mantenerne la fertilità attraverso l’utilizzo di preparati biodinamici di origine totalmente naturale.