Chardonnay “Rarity” 1998 – Terlan

235,00

Una prerogativa della Cantina di Terlano sono le cosiddette “Rarità”, ossia bottiglie speciali di vini bianchi invecchiati, maturati per almeno dieci anni sui lieviti fini all’interno di cisterne d’acciaio in pressione. Ciò che più affascina di questi vini è la freschezza della loro giovinezza, un elemento che li rende oltremodo avvincenti, nonostante la loro veneranda età. Sono vini che si prestano alla perfezione per maturare a lungo in bottiglia. Terlano ha un terroir molto congeniale ai grandi vini bianchi, e queste Rarità ne sono la prova più tangibile.

Fotografia puramente esplicativa.

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Descrizione

Chardonnay “Rarity” 1998 Terlan affina per 11 anni sui lieviti fini in serbatoi d’acciaio.

Ogni anno, gli appassionati attendono trepidanti l’uscita dei vini rari di Terlano, chiedendosi a quale vitigno toccherà questa volta. Ma soprattutto ci si chiede quanti anni quel vino è già maturato sui lieviti fini. La risposta è contenuta nel metodo d’invecchiamento utilizzato per queste rarità, detto anche “metodo Stocker”.

Tutto ebbe inizio quando Sebastian Stocker, ex enologo della cantina di Terlano, decise di imitare l’esempio dei colleghi francesi e cominciò far maturare più a lungo i vini sui lieviti fini. Oggi, le annate migliori scelte per le “Rarità” si fanno prima affinare in botti di rovere per un anno. In seguito si travasano in piccoli fusti d’acciaio da 2.500 litri, dove rimangono da 10 a 30 anni. Avranno così tutto il tempo per sviluppare sui lieviti fini tutti i loro aromi e la loro struttura complessa. Quando l’enologo ritiene che abbiano raggiunto il grado ideale d’armonia ed equilibrio, questi vini vengono imbottigliati. Invecchiano per altri 4-5 anni prima di essere pronti per la mescita.

Quando nacque la cantina – nel 1893 – l’agricoltura era uno dei fattori trainanti dell’economia locale ed anche nella viticoltura erano i grandi proprietari terrieri a dettare le regole. Proprio per sottrarsi a questa dipendenza, 24 piccoli viticoltori di Terlano decisero di mettersi insieme fondando la cantina sociale. Terlano già nel 1893 si era delineata come zona di produzione di vini bianchi, e col tempo ha consolidato questa sua posizione. Oggi, alla Cantina di Terlano il 70 percento della produzione è costituito da vini bianchi, e il 30 percento da vini rossi.

 

 

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